Incontro con l’associazione DaRe

17.1.2020 – Educazione civica e alla cittadinanza

Sensibilizzazione allievi I media al sostegno di persone che quotidianamente incontrano difficoltà di tipo sociale ed economico. Associazione DaRe

L’associazione “DaRe – Diritto a restare”, per l’aiuto ai profughi e ai richiedenti l’asilo, è stata costituita a Manno da una quarantina di persone. L’obiettivo di “DaRe” è quello di raccogliere, selezionare e smistare vestiti, scarpe, coperte, sacchi a pelo, articoli per l’igiene personale e altro da distribuire agli ospiti dei centri di accoglienza per profughi in varie località del Ticino

Gli allievi di prima durante le lezioni di educazione alle Arti Plastiche aiuteranno l’associazione a sostenere il progetto “scatole nascita”. In classe i ragazzi stanno pertanto progettando e realizzado vari oggetti decorativi o di utilità per i neonati.

I nostri progetti:

  • Fornire vestiti ai migranti in Ticino e alle frontiere come Como;
  • Collaborare con Monza per viaggi di vestiti e beni di prima necessità in Siria (Insieme si può fare);
  • Abbiamo aperto e organizzato il magazzino in Via Belsoggiorno 22 a Bellinzona, un luogo di incontro, di scambio e di grande umanità;
  • Collaboriamo con le ostetriche indipendenti del Bellinzonese per il supporto a mamme profughe nei primi mesi dopo la nascita;
  • Visitiamo le protezioni civili e gli alberghi che ospitano i quasi 200 richiedenti di asilo in Ticino, parliamo con le persone, chiediamo se hanno bisogno di vestiti o altri beni di prima necessità;
  • Organizziamo uno scambio linguistico;
  • Organizziamo corsi di cucina, per il momento a Cureglia organizziamo dei corsi di cucina siriana;
  • Partecipiamo ai piani occupazionali di SOS offrendo un posto di lavoro a una persona con lo scopo di integrarla e aiutarla anche con la lingua italiana;- Visitiamo scuole e classi e facciamo sensibilizzazione sul tema dell’accoglienza di profughi in Ticino;
  • Stiamo creando le prime “scatole nascita – una culla per tutti”, un progetto che permette di fornire alle future mamme (anche profughe in cammino) una scatola in cui far dormire il neonato e in cui troveranno un corredo completo con i vestiti di seconda mano.